Il governo ha legiferato ed il Bonus Pavimenti 2022 è finalmente realtà. Ma in cosa consiste esattamente?

Il gres porcellanato, materiale tra i più scelti per i bonus pavimenti, è un prodotto che convince. Lo fa per svariati motivi, tra cui l’origine italiana, la durabilità e la resistenza.

Parliamo infatti di un materiale nobile, non poroso, che può essere colorato e decorato e che presenta ottime caratteristiche. Il processo di vetrificazione (avviato dalla cottura tra i 1200° C e i 1400° C) crea infatti un prodotto resistente all’usura, al passaggio, agli agenti atmosferici e chimici.

Disponibile in molte collezioni, che si differenziano anche per gli spessori e le dimensioni, questo prodotto è il protagonista indiscusso dei pavimenti moderni.

Certo, l’idea di rifare i pavimenti potrebbe far venire diversi dubbi, soprattutto pensando alle difficoltà organizzative ed economiche date da questa scelta. Due aspetti che però non distolgono la volontà di molte persone, che decidono di cambiare i propri pavimenti sia per guadagnare in estetica, comodità e risparmio energetico che, grazie ai contributi, per convenienza economica.

Bonus pavimenti e bonus ristrutturazione possono essere ottime opportunità per rinnovare casa.
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bonus ristrutturazione pavimenti 2022

Scopriamo cos’è e come funziona il bonus pavimenti 2022.

Quando si parla di bonus pavimenti non ci si riferisce solitamente a un’unica agevolazione, ma a un ventaglio di proposte che si differenziano tra loro per le modalità di fruizione, la documentazione da presentare e lo sconto realmente ottenibile. Il bonus pavimenti 2022 può essere attivato in concomitanza con le altre tre agevolazioni attualmente attive.

Tre modalità che possono essere più o meno adatte alla nostra situazione, scopriamole una per una:

Bonus Ristrutturazione

Questo tipo di bonus prevede una detrazione che arriva fino al 50% per l’aspetto che riguarda anche l’acquisto e la posa dei pavimenti. Il tetto massimo di spesa è pari a 96.000€. Per ottenere questo bonus pavimenti lanciato nel 2021 dall’Agenzia delle Entrate è necessario abbinarlo a un intervento di manutenzione straordinaria.

Questo bonus che scade il 31 Dicembre 2024 è usufruibile anche per gli interventi ordinari delle parti condominiali (tutte le cosiddette “parti comuni”).

Ecobonus

Più conveniente, dal punto di vista della percentuale ricaricabile, è l’Ecobonus. Questo incentivo arriva infatti fino al 65% ed è valido fino a un massimale di spesa pari a 60.000€. Con questo bonus si può effettuare anche la posa pavimenti, a condizione che lo stesso sia effettuato contestualmente a un intervento di efficientamento energetico. Fanno parte di questa categoria ad esempio il cappotto esterno, i lavori per isolamento termico, la sostituzione dell’impianto di riscaldamento. Rispetto a quest’ultimo troviamo le nuove soluzioni con pompa di calore e i pannelli fotovoltaici.

Pensando in ottica pavimenti, questo bonus “copre” anche l’installazione di impianti radianti a pavimento, per un valore massimo di 30.000 €.

Anche questa agevolazione scade il 31 Dicembre 2024.

Superbonus 110%

Altro bonus per la ristrutturazione pavimenti, il Superbonus 110% è un’agevolazione che “copre” tutta la casa, suddividendo i vari interventi tra “trainanti” e “trainati”.

La sostituzione pavimento rientra nella prima categoria, quindi deve essere sempre abbinata a un intervento “trainante” che porti al miglioramento di almeno due classi energetiche o al raggiungimento del livello massimo possibile.

Tre diversi bonus che hanno una cosa in comune: il miglioramento energetico, fattore di cui dovremo tenere conto quando andremo a scegliere il nostro nuovo pavimento.

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Una nostra realizzazioni: pavimento esterno per dimora privata posato flottante.

Importi e modalità di pagamento del bonus pavimenti

Come abbiamo visto precedentemente, esistono tre diverse tipologie di bonus che si possono utilizzare per il rifacimento dei pavimenti.

Ognuno dei tre bonus ha un valore massimo “coperto” e conseguentemente una percentuale che viene resa.

A cambiare sono anche le “condizioni di attivazione”. Se per il Bonus ristrutturazione, il bonus pavimenti fa parte di un processo di aggiornamento anche solo estetico, per gli altri due casi invece il bonus è finalizzato ad interventi precisi, che portino ad un miglioramento e risparmio energetico.

Quello che invece unisce i tre bonus è il sistema con cui gli stessi vengono erogati.

Queste detrazioni vengono infatti resi solitamente in dieci anni, tramite rate annuali che vanno a compensare l’importo IRPEF da versare.

Per aver diritto al bonus pavimenti e poter portare in detrazione le spese sostenute è indispensabile che ogni pagamento sia effettuato tramite un bonifico “parlante”.

Nello stesso dovranno infatti essere riportate:

  • La causale del versamento, con riferimento diretto alla relativa norma
  • Il Codice Fiscale di colui che beneficia della detrazione
  • La Partita Iva o il codice fiscale del beneficiario del pagamento
  • Gli estremi della fattura (numero e data)

Come richiedere il Bonus pavimenti ed ottenere la detrazione?

Ognuno dei lavori che si vuol far rientrare nel Bonus ristrutturazione pavimenti dovrà essere saldato con un pagamento tracciabile.

Questo obbligo vale per ognuno dei bonus sopra elencati, sia per pavimento con bonus 110, sia per l’ecobonus, sia per il bonus ristrutturazione.

superbonus 110%

Per il bonus pavimenti 2022 è meglio lo sconto in fattura o la cessione del credito?

Una detrazione per la rimozione, sostituzione e posa di un nuovo pavimento, come abbiamo visto, può essere recuperata tramite uno sconto in fattura. Questa possibilità vale per ciascuno dei tre bonus casa pavimenti, in base a quale scelto, al 50%, 65% o addirittura del 110%.

La pratica non deve essere attivata con TopStock.it, ma con l’impresa (o il professionista) che gestisce i lavori di ristrutturazione. Questi ultimi dovranno, in comune accordo, redigere i documenti necessari per avviare le pratiche obbligatorie per aderire ai bonus.

Ecco quindi che una quota importante della spesa verrà recuperata, anche se in un lasso di tempo alquanto lungo. Per chi invece preferisce non attendere, esiste anche un’altra opzione, quella della cessione del credito.

In questo secondo caso, previo accordo con l’impresa esecutrice, si potrà ottenere uno sconto immediato quasi equivalente a ciò che verrebbe recuperato nei 10 anni. Questa interessante opzione è una possibilità che può offrire l’impresa che effettua i lavori, per un’alternativa che deve essere concordata in fase di preventivo.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni su come ottenere il bonus pavimenti 2022, contatta il nostro servizio clienti. Ti indicheremo la strada migliore per ottenere, dopo l’acquisto, lo sconto che lo stato italiano ti garantisce.

Conclusioni

Tre interessanti possibilità che possono essere determinanti per farti decidere di procedere alla sostituzione del pavimento. Il bonus ristrutturazione pavimenti per interni è ottenibile in tre diverse modalità, ciascuna con condizioni e benefit diversi, per una completezza d’offerta che sarebbe un peccato non cogliere.

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Parla con un nostro esperto e ti indicherà la strada per richiedere all’impresa edile il tuo incentivo.

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