Tante opzioni disponibili, ma come scegliere il pavimento? A quali fattori bisogna davvero prestare attenzione?

 

Materiale tecnologicamente avanzato della produzione ceramica, da alcuni anni è il più venduto nell’edilizia e nella pavimentazione. Ci riferiamo ovviamente al gres porcellanato, lastra ceramica creata a partire dalla sapiente miscelazioni di argille e feldspati. Materie prime micronizzate e selezionate in maniera scientifica al fine di andare a creare un prodotto che presenta la massima resistenza a fattori atmosferici ed attacchi chimici riproducendo fedelmente i materiali naturali a cui si ispira, e in alcuni casi, migliorandoli.

A creare queste caratteristiche uniche contribuiscono, oltre all’ottima qualità della base della mattonella, anche il processo di smaltatura che combinato ad una cottura ad altissima temperatura (fino a 1400°C) va a creare una piastrella per pavimenti in gres porcellanato con caratteristiche premium.

Oltre all’aspetto tecnico, il gres porcellanato apporta valore anche dal punto di vista del colore e dell’estetica, grazie ad un ottima scelta di colori, trame e lavorazioni superficiali. La combinazione di caratteristiche tecniche ed estetiche rende quindi il gres porcellanato il perfetto pavimento che dura una vita, sia per le applicazioni di gres porcellanato da interno sia nel caso di gres porcellanato da esterno.

In generale, i fattori da considerare in fase di scelta del nuovo pavimento in gres porcellanato sono quelli dimensionali (come il formato), le tempistiche di installazione, il costo e la resistenza del prodotto.

Indice:

Qual è il miglior pavimento per la propria casa?

Sarebbe errato considerare la casa come un ambiente da dotare di un unico pavimento, ma come scegliere le piastrelle per pavimenti? Pur considerando come fattore imprescindibile il gres porcellanato per le caratteristiche tecniche sopra descritte, dovremo declinarlo in base alle singole esigenze.

Andremo così a sceglierne una versione più tecnica per gli ambienti umidi come bagno e cucina, dove sarà necessario garantire resistenza alle muffe, all’umidità ed ai prodotti chimici. A questo va aggiunto il coefficiente di scivolamento, ovvero un fattore superficiale della piastrella che eviti il rischio di pericolose scivolate. Partendo da questi requisiti il come scegliere le piastrelle del bagno o come scegliere le piastrelle per la cucina diventa semplice.

Per le altre stanze, la gamma di colori e finiture del gres permette una ottima scelta, consentendo ad esempio di optare per gli eleganti marmi negli ambienti più prestigiosi e per i caldi ed avvolgenti effetto legno nelle camere da letto. Una varietà di formati, colori e superfici che viene realizzata a partire dallo stesso prodotto crea un’ottima base che garantisce elevata resistenza e facilità di manutenzione. Come scegliere il pavimento giusto è ora facile e semplice.

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Come scegliere il pavimento: il formato delle piastrelle?

La produzione moderna di piastrelle si concentra su due forme, quadrata o rettangolare. Entrambe vengono poi declinate in vari formati che vanno dai più piccoli fino alle grandi lastre. Scegliere le piastrelle diventa quindi semplice e soddisfacente grazie alle tante opzioni proposte:

  • formato quadrato 10×10 e 20×20 cm: utilizzato esclusivamente come rivestimento, permette di creare un effetto mosaico.
  • formato quadrato 30x30cm: pezzo più piccolo a base quadrata per pavimento è a volte disponibile anche come rivestimento.
  • formato rettangolare 30x60cm: pezzo rettangolare per pavimento, viene posato anche con schema obliquo per maggior personalità del pavimento.
  • formato quadrato 45x45cm e 60x60cm: questa misura è una perfetta via di mezzo tra la modernità delle grandi dimensioni e la storicità dei piccoli formati.
  • listone 20x120cm e 30x120cm: formati prerogativa dei decori color legno, permettono di replicare le dimensioni e lo schema di posa di un parquet.
  • formato quadrato 75x75cm, 90x90cm e 120x120cm: pavimento perfetto per ambienti sia piccoli che grandi, ottiene il massimo del suo valore quando viene posato senza fuga o con fuga minima.
 
Tra i formati più venduti in assoluto, troviamo sicuramente il 60x120cm, disponibile in tanti effetti e con superfici diverse.
 

La suddetta lista, non esaustiva, in quanto alcuni produttori realizzano formati speciali, fa intendere esattamente le potenzialità e possibilità di un pavimento o rivestimento in gres porcellanato ceramico. Scelto il formato, il focus si sposterà sul come scegliere il colore del pavimento, criterio molto più soggettivo.

Per posare il gres porcellanato, quanto tempo occorre? Quanto costa?

La dimensione della piastrella scelta ed il tipo di posa influenzano anche i costi e le tempistiche della stessa. La posa di un nuovo pavimento in una stanza di dimensioni standard richiede solitamente un paio di giorni. Optando per un formato più grande si riducono leggermente i tempi, anche se le fasi più lunghe, quelle di taglio e sagomatura per seguire pareti e varchi rimane inalterata. In linea di massima il costo di posa di un pavimento in gres porcellanato parte da un costo totale, con un prodotto di seconda scelta, tra materiale e manodopera, pari a circa 25 € al metro quadro, arrivando però anche a cifre di 100€/mq. Se la posa avviene invece su un pavimento esistente, come nel caso di molte ristrutturazioni, tempistiche e costo della manodopera si riducono di cifre che vanno dai 10€ ai 15€ al metro quadro.

Quali sono le piastrelle più resistenti?

Nel momento in cui si pensa al gres porcellanato per il proprio pavimento, si va a fare una scelta sicura per quanto riguarda la resistenza. Il gres porcellanato per la tipologia di materiali con cui è realizzato e per le sue caratteristiche tecniche raggiunge spesso il massimo livello di resistenza, conosciuto come PEI.

La scala PEI è un sistema di classificazione internazionale che definisce la resistenza all’abrasione superficiale della piastrella. Questo valore, tramite accurate prove di laboratorio, rivela la resistenza del pezzo agli strofinii dati dal passaggio di persone o lo sfregamento di mobili e macchinari che possono venire spostati.

Con un range che va da a 1 a 5, in cui l’1 è rappresentato dalle piastrelle che vanno in luoghi a basso “traffico” e 5 quelli commerciali o business che vedono un alto movimento, conoscere il PEI delle piastrelle che si stanno considerando per il proprio ambiente è un fattore fondamentale al fine di garantirsi un prodotto resistente negli anni.

Un’importante considerazione da fare sulla resistenza di una piastrella va oltre al singolo PEI, numero statico da laboratorio. Bisogna infatti concentrarsi anche sul formato e sullo spessore. Nel primo caso, più una piastrella è piccola e più sarà resistente (effetto leva minore); nel secondo caso, quello dello spessore, più una mattonella sarà spessa e più risulterà resistente a urti e agenti atmosferici.

 

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Conclusioni

Ora che le idee in merito al tipo di pavimento da scegliere sono più chiare, e sai come scegliere le piastrelle casa, è arrivato il momento di procedere all’acquisto. In questa fase dovremo eseguire calcoli accurati al fine di acquistare la corretta quantità di piastrelle più il necessario sfrido. Con questo termine si intende sia la percentuale di piastrelle che dovranno essere tagliate per andare a coprire in maniera perfetta angoli e zone vicino alle pareti, sia gli “errori” di prodotto o di posa. La percentuale di sfrido, infatti, dipende anche dal tipo di posa scelta e va solitamente dal 5% fino ad un eventuale 15% per la posa più dispendiosa di tutte, quella in diagonale.

Nel caso avessi ancora dubbi sul come scegliere il pavimento giusto, o anche se tu sia pronto per l’acquisto, non esitare a contattarci, siamo a tua completa disposizione per una consulenza gratuita.

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